giovedì 9 aprile 2009

TERREMOTO ABRUZZO : UNITA' CINOFILE INDISPENSABILI PER TROVARE LE VITTIME

Ogni Unità Cinofila è composta da un conduttore e dal proprio cane.
L'uomo ed il cane devono essere "una cosa sola", un binomio perfetto in cui l'affiatamento nella coppia deve essere assoluto. Questo risultato si può ottenere solo coltivando una grande ed intensa amicizia tra uomo e cane e perseverando nell’addestramento costante.

giovedì 2 aprile 2009

TERMOVALORIZZATORI - DOTT.SSA GENTILINI, ONCOLOGA, ACCUSATA DI ESSERE APPRENDISTA ALCHIMISTA




Dal sito di sonia Alfano http://www.soniaalfano.it/content/lor... La dottoressa Patrizia Gentilini, è stata letteralmente aggredita verbalmente dal presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi (oggi candidato sindaco) dopo che la Gentilini si era permessa di esprimere - da oncologa - il suo parere fortemente contrario agli inceneritori e termovalorizzatori (quelli che i medici di mezza Italia ormai chiamano più correttamente cancrovalorizzatori).


Una lettera aperta (e finora non pubblicata dal primo destinatario) a firma di 50 medici e biologi italiani è stata inviata più di 2 settimane fa a “Repubblica”, ma nonostante le sollecitazioni non è stata pubblicata. I mittenti hanno deciso allora di inviarla a diversi giornali nella speranza di ottenere la visibilità richiesta.La lettera è in difesa della dottoressa Patrizia Gentilini.


Gent.mo Direttore,
nell’edizione di Firenze del suo giornale del 25 febbraio scorso è riportato l’articolo sull’apertura della causa civile per diffamazione intentato dalla dr.ssa Patrizia Gentilini nei confronti del presidente della Provincia di Firenze e candidato a sindaco del capoluogo toscano, Matteo Renzi. Nel corso di una trasmissione televisiva sui problemi dell’incenerimento dei rifiuti e dei possibili effetti sulla salute è emerso tutto il livore di chi, pur di difendere l’attuale gestione del problema, poco si cura del notevole incremento di malattie che potrebbero essere correlate con l’inquinamento ambientale: ci preoccupa, in particolare, il drammatico aumento (del 2% annuo: 20% in 10 anni!) dei tumori infantili (1). La dr.ssa Gentilini ha lavorato nel campo dell’oncologia pubblica per circa trenta anni, a stretto contatto con i malati e i loro familiari, dimostrando una professionalità ed una umanità indiscutibili. In ottemperanza all’art. 5 del Codice Deontologico dell’Ordine dei Medici, cui appartiene e di cui è referente per l’ambiente per l’Ordine di Forlì-Cesena, è da sempre impegnata per la Prevenzione Primaria, che trova nella difesa dell’ambiente il punto cruciale della tutela della salute pubblica. Come oncologa, ha rivolto particolare attenzione all’incremento della patologia neoplastica, anche in ragione del fatto che la letteratura specialistica internazionale ha documentato negli ultimi anni un allarmante incremento di quasi tutte le neoplasie, soprattutto nelle giovani età e nel sesso femminile (1, 2). Esistono dati allarmanti che riguardano non solo l’Italia, ma anche la Francia e l’Inghilterra, che dimostrano l’alta incidenza tumorale nelle aree intensamente industrializzate e in particolare anche in quelle prossime ad inceneritori (3,4). Su problemi tanto delicati, che riguardano la salute pubblica e l’avvenire di tutti i cittadini e dei nostri figli, si deve dimostrare sempre e dovunque la stessa attenzione e la stessa preoccupazione da parte di tutti. Pur riconoscendo che si possano avere pareri differenti sulle soluzioni da adottare, sarebbe opportuno che chiunque rivesta ruoli istituzionali, prima di affrontare simili argomenti, si documentasse e imparasse a discuterne, specie in sedi pubbliche, con educazione, moderazione e senso di responsabilità. Il sig. Renzi, invece, non ha soltanto affrontato problematiche tanto delicate e complesse con incredibile leggerezza, ma si è addirittura permesso di usare toni ingiuriosi e sprezzanti, nei confronti di una seria e stimata oncologa. Il breve elenco bibliografico al termine di questa lettera, è dedicato al sig. Renzi perché possa iniziare a documentarsi: potrà trovare, se lo vorrà, amplissima documentazione scientifica sull’argomento.
I medici e biologi firmatari di questa lettera non si limitano a esprimere piena solidarietà nei confronti della dr.ssa Gentilini, per incoraggiarla a proseguire in un impegno che è anche il loro, ma invitano tutti i colleghi e gli uomini di scienza a ricordare le accorate parole del prof. Tomatis, uno dei maggiori oncologi e ricercatori europei, recentemente scomparso, che a proposito della prassi irresponsabile di bruciare i rifiuti, ha dichiarato pubblicamente: “Le generazioni future non ce lo perdoneranno”.
Caro Direttore tramite il suo giornale rivolgiamo questo invito a riflettere sui preoccupanti problemi dell’ambiente non solo ai suoi lettori, ma soprattutto ai politici ed agli amministratori del nostro territorio sempre piu’ devastato da uno sviluppo vorace e inquinante. Crediamo utile porgere questo appello soprattutto a chi si candida al ruolo di primo cittadino di una grande città, ricordandogli che tra i doveri specifici di un sindaco dovrebbe esserci quello di tutelare la salute dei propri concittadini oltre che di ascoltarli sempre con attenzione e rispetto.

La ringraziamo per lo spazio e l’ascolto che ci ha voluto accordare.

(1) Rapporto Annuale 2008 realizzato da AIRTUM
(2) Rapporto Annuale 2008 realizzato da AIRTUM “I Tumori nelle donne” www.registri-tumori.it
(3) « Etude d’incidence des cancers à proximité des usines d’incinération d’ordures ménagères » 2008 Secrétariat du Département santé environnement, Institut de veille sanitaire 12 rue du Val d’Osnes 94415 Saint-Maurice Cedex;
(4) “The Health Effects of Waste Incinerators” 4th Report of the British Society for Ecological Medicine Second Edition June 2008

Firenze, 4 Marzo 2009

Romizi Roberto, Presidente ISDE Italia
Pizza Giancarlo, Presidente Ordine dei Medici di Bologna
Miserotti Giuseppe, Presidente Ordine dei Medici dei Medici di Piacenza

Abbate Giuseppina, ISDE, Palermo
Baracca Angelo, Firenze
Bartolini Federico, Medico di Med Generale, Geriatra, Forlì
Bevilacqua Riccardo, Forlì
Bolognini Michelangiolo, Medico Igienista, ISDE Pistoia
Borgo Stefania, Psichiatra, Roma
Burgio Ernesto, Pediatra, Comitato Scientifico ISDE, Palermo
Carpentero Gino, Medicina Democratica, Firenze
Cigala Fulgosi Francesco, Psichiatra, Ferrara
Comella Giuseppe, Oncologia – Ist . Pascale, Napoli
Crosignani Paolo, Medico Epidemiologo Istituto Tumori, Milano
Cristalli Mauro, Biologo Univ. Roma
Degrassi Francesca, Biologa Univ La Sapienza, Roma
Di Giacomo Maria Concetta, Medico Medicina Generale, Padova
Fabbri Muller, Oncologo Ricercatore Columbus U.S.A.
Faggioli Antonio, Libero Docente Igiene Bologna
Filippazzo Maria Gabriella, ISDE, Palermo
Franceschi Paolo, Pneumologo, Savona
Galassi Andrea, Medico Medicina Generale, Forlì
Garetti Gian Luca, Medico Medicina Generale, ISDE Firenze
Generoso Massimo, Pediatra, Presidente ISDE Firenze
Gennaro Valerio, Epidemiologo Istituto Tumori Genova
Ghirga Giovanni, Pediatra, ISDE Civitavecchia
Gotti Stefano, Italia Nostra Forlì
Guerra Manrico, Medico Medicina Generale, ISDE Parma
Laghi Ferdinando, Medicina Interna Castrovillari
Litta Antonella, ISDE Viterbo
Marfella Antonio, Oncologo e Tossicologo, Napoli
Medri Laura, Biologo, Forlì
Migaleddu Vincenzo, Medico Radiologo, Sassari
Milandri Marina, Med di Medicina Generale, Forlì
Mocci Mauro, Medico di Medicina Generale, Roma
Novara Rosanna, Biologo, Torino
Paganini Marco, Neurologo, Firenze
Panizza Celestino, Medico del Lavoro, Brescia
Parisi Felicetta, Pediatra, Napoli
Pedretti Gian Piero, Ostetrico Ginecologo, Forlì
Petronio Maria Grazia, Empoli
Ridolfi Ruggero, Oncologo Endocrinologo, ISDE Forlì
Rivezzi Gaetano, Pediatra, Vice Presidente ISDE, Caserta
Rosetti Danila, Medico Medicina Generale, Forlì
Rosetti Mauro, Veterinario, Forlì
Sibilia Lucio, Psichiatra, ISDE Roma
Silvestrini Rosella, Ricercatore, Milano
Tamino Gianni, Dip. Biologia Università di Padova
Timoncini Giuseppe, Pediatra, Forlì
Tonelli Bruno, Medico Medicina Generale, Forlì
Topino Roberto, Medico del Lavoro,Torino
Valassina Antonio, Ortopedico, Università Gemelli, Roma
Valerio Federico, Chimica Ambientale Istituto Tumori, Genova
Vantaggi Giovanni, Medico Medicina Generale, ISDE Umbria
Vigotti Maria Angela, Dip. di Biologia Università Pisa

mercoledì 1 aprile 2009

CROMOTERAPIA : MEDICINA PER IL CORPO E PER L'ANIMA


Scienza antichissima conosciuta dagli antici Egizi: i sacerdoti nei templi applicavano, tra le altre, questa terapia la cui conoscenza era segreta; famoso il tempio di Heliopolis dedicato a Ra.

Era conosciuta dai Greci antichi, ne scrisse Ermete Trimegisto ma sfortunatamente i suoi studi sono andati persi.

Essi pensavano che tutto avesse origine dai quattro elementi: 'aria, fuoco, acqua, terra' ed erano associati ai quattro umori umani; 'bile (gialla), sangue (rosso), malinconia (bile nera) freddezza d' animo (bianco).

La Medicina Tradizionale cinese prende in considerazioni 5 elementi che rappresentano i cicli vitali, ogni elemento corrisponde ad un organo pieno ed uno cavo e ad uno stato d' animo, ogni elemento ha un colore.

Nell' Ayurveda, antica medicina indiana i colori sono usati per curare e risanare: a seconda del risultato che si vuole raggiungere i medicamenti sono posti in contenitori colorati:

vetro rosso per i rimedi apportatori di energia, verde per i drenanti, blu calmanti.

Nel medioevo venne considerata stregoneria e, forse molti terapeuti, sopratutto donne, condannate, per queste pratiche, al rogo.

Con l' avvento della scienza cartesiana tutte le pratiche che non potevano essere dimostrate furono abbandonate.

Gli studi furono ripresi alla fine dell' ottocento da un medico americano, il dr. Babbit che pubblicò il libro 'Il principio della luce e dei colori' per questi studi ebbe il Nobel.

La luce bianca che noi percepiamo è in realta formata da un insieme di radiazioni colorate che vanno dall' infrarosso all' ultravioletto ambedue invisibili all' occhio umano, mentre percepiamo quelle intermedie.

La luce è un' onda elettromagnetica che è, però, in grado di influenzare il corpo umano anche con le radiazioni invisibili al nostro occhio.

La luce non influenza soltanto gli esseri umani, ma tutta la Natura, piante, animali vivono e vegetano in funzione dell' intensità maggiore o minore della luce, del numero di ore di luce in una giornata; pensiamo ai cicli stagionali, al fototropismo dei vegetali, ai ritmi umani sonno-veglia.

Il buon funzionamento del nostro organismo è legato al ritmo luce-buio: in condizioni di luce

prevale l' ormone 'serotonina' man mano che la luce scema essa lascia il posto alla 'melatonina'

chiamato anche ormone del sonno, utile nella cura del jetlag, influenza la maturazione delle gonadi,

maturazione che è più precoce nelle popolazioni che vivono nei paesi a forte insolazione.

La luce influenza anche il nostro stato d' animo, quando splende il sole siamo di buon umore, pieni di entusiasmo, di voglia di intraprendere; nelle giornate grigie il nostro umore è depresso....

La legge di risonanza:

''una sostanza biologica che riceve un' onda elettromagnetica nel campo della luce con una frequenza proporzionale alla sostanza ricevente, incrementa o diminuisce il suo stato vibrazionale e quindi energetico.''

E' stato dimostrato che le cellule del nostro corpo emettono luce colorata, quindi con una particolare lunghezza d' onda, quando sono ammalate non emettono più luce con la lunghezza d' onda che permette loro di espletare le loro funzioni in modo ottimale: applicando il colore appropriato si ristabilisce l' omeostasi dell' organo interessato.

La cromoterapia può essere effettuata con gli alimenti, con la cromobalneoterapia, con l' irradiazione con lampade colorate, con la cromoauricoloterapia irradiando speciali punti del padiglione auricolare, con il colore delle pareti, dei vestiti, indossando pietre preziose

o assumendo medicinali energizzati da esse secondo l' insegnamento del dr. Battacharia, grande medico indiano che li usava per curare le malattie.

I colori, secondo la teoria di Goethe, vengono distinti in primari e complementari ( secondo la studiosa D.M. Gentile i colori primari esprimono le tre energie primordiali):

primari

- rosso = energia creativa

- azzurro = energia ricettiva

- giallo = energia spirituale

complementari:

- arancione = rosso + giallo (complementare del blu)

- verde = giallo + blu ( complementare del rosso)

- viola = rosso + blu (complementare del giallo)

Come si può desumere accanto al colore stimolante è citato quello antagonista che mitigherà

l' eccesso del colore principale

Es. in caso eccesso di rosso ( passionalità, aggressività) useremo un pò di verde.

dr. Emma Castagnari

''Fitoterapia con le erbe aromatiche e le spezie''

GIORNALE "LA GUIDA" CONTRO LA CACCIA- AGIREORA NETWORK


In questi giorni su un settimanale cuneese molto diffuso (20.000 abbonati) abbiamo ottenuto la pubblicazione di varie lettere nella
rubrica della posta per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle nuove aberranti proposte di modifica della attuale legge quadro sulla caccia.
Il direttore, Ezio Bernardi, si è mostrato a tal punto sensibile alla questione che nel numero dell'altro ieri, 27 marzo, in prima pagina, è
uscito con un bel pezzo di un suo giornalista apertamente contrario alla caccia e ai cacciatori.
Il gesto è stato molto coraggioso, essendo la provincia cuneese ad alta densità di cacciatori, ed è più che probabile che presto la redazione
del giornale si troverà seppellita da decine di lettere di protesta dei tanti che si sentono "offesi".
Sarà opportuno che le nostre mail di sostegno e approvazione siano molto ma molto superiori rispetto a quelle dei cacciatori, dimostrando così al
direttore che si sta muovendo nella direzione giusta, e che non è solo. Bastano anche solo due righe, ma personali. Più sotto è riportato l'articolo.

L'indirizzo del giornale è:
lettere@laguida.it

Raccomandazioni:
scrivete anche poche righe, ma vostre, senza fare copia-incolla di nessuna parte di questa mail; NON mandate la vostra lettera in copia ad
AgireOra, mandatela SOLO alla redazione. Grazie.



Ecco l'articolo:
Da “La Guida” di venerdì 27 marzo 2009

Un coro di “no” alla caccia indiscriminata
di Franco Vaccaro

"Si tratta di una proposta di legge che non è accettabile sotto nessun
punto di vista. In questo modo si svende un patrimonio che è di tutta
l'umanità per il divertimento di pochi".- è il commento di Ada Gazzola,
responsabile della sezione cuneese della Lipu riguardo il disegno di
legge sulla caccia, che verrà presto discusso dalla XIII commissione del
Senato.

La legge attualmente in vigore, la 157 del 1992, non è una legge sulla
caccia, ma di tutela della fauna; la caccia rappresenta l'eccezione -
sottolinea Paolo Balocco, responsabile del settore agricoltura della
Provincia (a cui fanno capo anche la caccia e la pesca) -. Compete alle
Regioni derogare alla legge; potrebbe così essere migliorata; forse non
era il caso di un nuovo provvedimento nazionale che stravolge tutto. Il
buon senso dovrebbe prevalere anche nella tutela della fauna. La caccia
è un'attività in decrescita: in Italia negli ultimi vent'anni i
cacciatori sono passati da un milione e 800.000 a 700.000, segno che
negli Italiani si sta imponendo una diversa sensibilità nei confronti
della fauna selvatica".

"Se venisse approvata, si tratterebbe di una legge anacronistica. La
caccia dovrebbe essere regolamentata a livello europeo, se non mondiale,
visto che, ad esempio, gli uccelli migratori, che attraversano interi
continenti, non sono patrimonio degli Italiani, ma dell'umanità -
evidenzia Ada Gazzola -. Non siamo a conoscenza del testo completo, ma è
trapelato che nel disegno di legge del senatore Franco Orsi, del Pdl, si
parla di estensione del calendario di caccia (compreso il periodo, ora
escluso, con presenza di neve al suolo), dell'aumento delle specie
tacciabili, dell'estensione oraria della caccia agli uccelli migratori,
dell'apertura della caccia lungo le rotte migratorie, della
liberalizzazione dei richiami vivi; inoltre scompare la definizione di
specie superprotette, si apre la caccia nelle aree protette, viene
abolita la disciplina regionale dell'imbalsamazione di tutte le specie.
Per non parlare della possibilità per i ragazzi che abbiano compiuto
solo 16 anni di avere un 'attestato di tirocinio per poter sparare".

"Si tratta di una vera assurdità - prosegue Gazzola - . Già dal 2006
l'Italia è in procedura d'infrazione presso 1'Ue a causa di alcune
deroghe regionali riguardo alla caccia agli uccelli.

Questo vuol dire che se non vengono eliminate queste deroghe, lo Stato
italiano verrà condannato a una sanzione pari ad alcune centinaia di
migliaia di euro al giorno. Soldi che verranno pagati da tutti i
cittadini italiani, non solo dall'irrilevante minoranza costituita dai
cacciatori. E poi, sono convinta che solo una minoranza dei cacciatori
sia d'accordo con una legge simile, che rischia di eliminare per sempre
certe specie di animali, che così non potranno neanche più essere
cacciate!".

"Se la legge venisse approvata in questi termini, si tornerebbe indietro
di 50 anni - ribadisce ancora la presidente della Lipu cuneese -. A quei
tempi la caccia poteva essere in parte giustificata come indispensabile
mezzo per integrare, specie in alcune zone della penisola, l'apporto
alimentare di una famiglia. Ora questa necessità non esiste più, e anche
l'aspetto ludico-sportivo mi pare solo una scusa per poter liberare
impunemente l'istinto predatore di alcuni soggetti della razza umana.
Quello che non riesco a comprendere è il fatto di come possa una piccola
minoranza di soggetti prevaricare sull'interesse di una grande
maggioranza. Secondo una recente indagine, l'85% degli Italiani sarebbe
contrario a un inasprimento della caccia, mentre i174% sarebbe per
l'abolizione totale dell'attività venatoria. Non è pensabile che i
ragazzi di 16 anni non possono guidare l'automobile, non possono votare,
la loro firma non conta niente e invece potranno tranquillamente
imbracciare la doppietta e sparare. Ci sono voluti vent'anni per far
smettere di sparare agli uccelli migratori sullo stretto di Messina (e i
volontari delle associazioni ambientaliste le hanno letteralmente prese
di santa ragione dai cacciatori...) e ora lo si potrà fare impunemente
dovunque. Già così gli uccelli subiscono le conseguenze di un ambiente
rovinato dall'uomo (basti pensare che la vita media dei comuni
passerotti si è dimezzata)... d'ora in poi verranno letteralmente
sterminati".

Non è solo la Lega italiana per la protezione degli uccelli a opporsi a
questo disegno di legge, e su vari siti internet è tutto un fiorire di
iniziative di opposizione all'iniziativa del senatore Orsi: dalla
raccolta di firme all'invito di scrivere e spedire per posta una vera
lettera (pare che questo vecchio sistema sia molto più efficace delle
e-mail, che vengono cestinate appena arrivano), che esprima il fermo ma
garbato dissenso. "Sicuramente dietro a questo disegno di legge c'è
l'interesse delle fabbriche di armi e delle associazioni di cacciatori
di alcune regioni (Lombardia, Veneto, Liguria...) - afferma Gazzola -.
Ma i politici che approveranno questo provvedimento non si rendono conto
che i cacciatori sono solo 700.000, mentre la maggioranza degli Italiani
è contraria alla caccia.


Da: AgireOra Network info@agireora.org