giovedì 23 ottobre 2008

ACIDO LATTICO E CERVELLO




Mentre il mondo intero è tutto impegnato a trovare l'energia alternativa all'inquinante combustibile fossile, il cervello ha bruciato tutti sul tempo.
Quando, infatti, il nostro organo si trova sotto sforzo e in carenzadi glucosio utilizza come combustibile l'acido lattico. Questo spiegherebbe il motivo per cui il cervello è in grado di funzionare correttamente anche quando il corpo necessita di ossigeno e di glucosio. Almeno questo è quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Copenaghen (Danimarca) e dell'Università diAmsterdam (Paesi Bassi), e pubblicato sulla rivista Faseb Journal.

Perarrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno osservato lo scorrere del sangue al e dal cervello di un gruppo di volontari sottoposti a esercizi fisici faticosi. Ebbene, sono riusciti a scoprire che il sangue, nella sua corsa verso il cervello, ha un contenuto significativamente elevato di acido lattico.
Ulteriori analisi hanno poi dimostrato che il cervello non immagazzinava tutto questo acido lattico ma lo utilizzava come fonte energetica alternativa al glucosio. In pratica, il cervello ha riservato il glucosio solo come rifornimento di combustibile per i muscoli sottoposti al duro esercizio fisico. “Ora che sappiamo che il cervello può contare sull'acido lattico, gli studi futuri potrebbero scoprire come il lattato (l'acido lattico) possa essere utilizzato come parte di un trattamento”, ha detto Gerald Weissmann,caporedattore della rivista.
Data articolo: ottobre 2008
Fonte: salute.agi.it

La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva. — Albert Einstein

lunedì 20 ottobre 2008

CARLO PETRINI - SLOW FOOD - CHETEMPOCHEFA

SLOW FOOD

Fondata da Carlo Petrini nel 1986, Slow Food è diventata nel 1989 una associazione internazionale. Nata a Bra, oggi conta 86 000 iscritti, con sedi in Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Francia, Giappone, Regno Unito (in ordine di costituzione) e aderenti in 130 Paesi.
Da un'idea di Slow Food è nata Terra Madre, il meeting mondiale tra le Comunità del Cibo, che giungerà nell'ottobre 2008 alla sua terza edizione.
Slow Food significa dare la giusta importanza al piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità delle ricette e dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi di produzione e degli artefici, a rispettare i ritmi delle stagioni e del convivio.
Slow Food afferma la necessità dell'educazione del gusto come migliore difesa contro la cattiva qualità e le frodi e come strada maestra contro l'omologazione dei nostri pasti; opera per la salvaguardia delle cucine locali, delle produzioni tradizionali, delle specie vegetali e animali a rischio di estinzione; sostiene un nuovo modello di agricoltura, meno intensivo e più pulito. Slow Food, attraverso progetti (Presìdi), pubblicazioni (Slow Food Editore), eventi (Terra Madre) e manifestazioni (Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish) difende la biodiversità e i diritti dei popoli alla sovranità alimentare.

La rete degli 86 000 associati di Slow Food è suddivisa in sedi locali - dette Condotte in Italia e Convivium nel mondo, coordinate da un Convivium leader - che si occupano di organizzare corsi, degustazioni, cene, viaggi, di promuovere a livello locale le campagne lanciate dall'associazione, di attivare progetti diffusi come gli orti scolastici e di partecipare ai grandi eventi organizzati da Slow Food a livello internazionale.

Sono attivi più di 1000 Convivium Slow Food in 130 Paesi, comprese le 410 Condotte in Italia.

venerdì 17 ottobre 2008

ATTENZIONE AI TAPPETINI PER BAMBINI ! FATE GIRARE

La Cina colpisce ancora: i tappetini puzzle per bambini, tutti provenienti dalla Cina, sono pericolosi!


giovedì 16 ottobre 2008

VOYAGER - GUSTAVO ADOLFO ROL



Torino: città tra il bene e il male...guardiamo il bene se possibile.
Gustavo Adolfo Rol, un grande spiritualista.





http://www.apnu.net/

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http://www.prout.it/

La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva. — Albert Einstein