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lunedì 4 ottobre 2010
domenica 5 settembre 2010
54 MILIONI DI ANIMALI SARANNO TORTURATI ED UCCISI IN DIECI ANNI SE PASSA LA DIRETTIVA PER LA VIVISEZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO

di Stefania Sarsini - 1 settembre 2010
L’8 settembre verra’ votata dal Parlamento Europeo la direttiva REACH sulla vivisezione.
Quella che poteva essere la piu’ grande riforma etica messa in cantiere in Europa, l’arma perfetta per proteggere una volta per sempre la salute dei cittadini e’ in realta un ritorno al Medioevo.
Se passera’ questa direttiva BEN 54 MILIONI DI ANIMALI VERRANNO IN 10 ANNI TORTURATI , UCCISI ,PER TESTARE circa 70 mila prodotti chimici.
Tutto cio’ avviene nel silenzio piu’ totale della politia e della stampa italiana.
Ancora una volta ha vinto sulla politica, la pressione del potere economico, in questo caso delle lobbies farmaceutiche e delle multinazionali degli allevamenti di animali per la vivisezione , e del potere accademico .
Queste lobby hanno nomi precisi come BIG PHARMA, e ASTRA ZENECA , i cui rappresentanti hanno bivaccato tra Strasburgo e Bruxelles,vigilando occhiutamente sul buon esito di ogni votazione.
Nel loro rapporto sulla Reach , sia il Prof. Thomas Hartug, uno dei piu importanti tossicologi al mondo, attuale direttore del Centro per le alternative ai test sugli animali (CAAT) della Johm Hopkins University di Baltimora e docente all’Universita’ tedesca di Costanza e la chimica Costanza Rovida, , collaboratrice per tre anni allECVAM, il centro Europeo per la validazione dei metodi alternativi, ora collabaratrice insieme al prof Hartung all CAAT scrivono:
“ La Direttiva Reach sara’ un eccidio tanto costoso quanto inutile.
UN ECCIDIO con ogni probabilita’ anche impraticabile perche’ nei prossimi dieci anni potrebbe comportare IL SACRIFICIO DI ALMENO 54MILIONI DI ANIMALI,
COSTOSO perche’ chiedera’ alle aziende chimiche europee un impegno pari a 9,5 miliardi di euro invece di 1,6 miliardi preventivato,
INUTILE perche’ l’accordo politico raggiunto a Bruxelles, dopo sei anni di polemiche, non scioglie neppure uno dei nodi legati all’ ’inefficacia della sperimentazione sugli animali e difficilmente aiutera’ lo sviluppo di metodi alternativi”
La europarlamentare MOJKA BRCAR MURKO, eurodeputata della Liberaldemocrazia di Slovenia , nel 2009 aveva ricevuto l’incarico di stendere il parere ufficale della COMMISSIONE AMBIENTE, SANITA’ PUBBLICA E SICUREZZA ALIMENTARE (ENVI) sulla direttiva.
Nel testo di Murko ,” in linea con le posizioni della Commissione Europea, si parlava di controlli, di autorizzazioni, necessita’ di sostenere con fermeza i test sostitutivi.
Con un clamoroso voto a sorpresa , il 17 febbraio 2009, i deputati dell’ENVI bocciano il suo lavoro nel nome di una ricerca libera da “fardelli burocratici” e l’europarlamentare ritira la firma del rapporto con una lettera di protesta al presidente dell’ENVI.
Nella sua denuncia alla Leal, Moja D:MURKO dice” che il dibattito sulla revisione della direttiva 86/609 aveva messo in luce il POTERE SCHIACCIANTE DELL’INDUSTRIA FARMACEUTICA E DI PARTE DEL MONDO ACCADEMICO contrari ad ogni significativo cambiamento dell statu quo.
“ La nuova direttiva non riesce a ispirare la scienza spingendola nella direzione di un trattamento etico degli animali, benche’ questa fosse uno degli obiettivi dell’iniziativa.....” Sottolinea che la direttiva “ammette cosi’ tante deroghe da ipotecare seriamente ogni tentativo di migliorare la situazione degli animali da laboratorio, azzerando la spinta riformatrice contunuta nel testo originario.::::::”
“ La possibilita’ apertosi negli ultimi anni con l’introduzione dei principi delle 3R insieme con il nuovo utilizzo degli animali nell’area dell’ingegneria genetica rendeva quanto mai urgente una revisione della direttiva del 1986.....
I tentativi di ammodernare la direttiva miravano ad un piu’ stetto controllo della sperimentazione con graduale eliminazione dei test inutili. .
..Un ventaglio di sofisticate tecniche multidisciplinari che gia’ consentono un esame sicuro e accurato , POTRANNO IN BREVE ESSERE PIU’ VELOCI, MENO CARI E SCIENTIFICAMENTE PIU’ ATTENDIBILI.
LA RIVOLUZIONE NEL CAMPO DELLE TECNICHE MOLECOLARI, DEI MODELLI COMPUTERIZZATI E DEL COSI’ DETTO IMAGING HA GIA’ RESO OBSOLETI MOLTI DEI TEST CHE VENGONO UTILIZZATI...”
“ La ricerca di test sostitutivi trae la sua spinta da ragioni sia ETICHE CHE SCIENTIFICHE. Non e’ un tema che riguarda solo i difensori del benessere animale: anche una parte dell’establishment scientifico sostiene la necessita’ di controlli piu’ stringenti che portino alla eliminazione dei test sugli animali ormai superflui ,(principalmente nella ricerca di basa) o alla proibizione dei test divenuti obsoleti. “
Il relatore Neil Parish ha accettato un emendamento in base al quale NON SARA’ PIU NECESSARIO RICHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE PER EFFETTUARE GLI ESPERIMENTI CLASSIFICATI COME “LIEVI”, bastera’ al suo posto una semplice notifica amministrativa .
In Europa almeno 4 MILIONI DI ANIMALI RICADREBBERO OGNI ANNO IN QUESTA TERRIFICANTE CLAUSOLA ADOTTATA DAI DEPUTATI A DISPETTO DEL FATTO CHE LA GRANDE MAGGIORANZA DEGLI STATI MEMBRI SI ATTIENE, IN BASE ALLE DISPOSIZIONI VIGENTI, A UN SISTEMA DI AUTORIZZAZIONE COMPLETO. “
“Cio’ dimostra che l’allarmistica campagna di disinformazione condotta dalle industrie farmaceutiche come ASTRA ZENECA circa il “fardello burocratico” della nuova legge ha fatto presa sui rappresentanti eletti. “
Se una simile modifica della Direttiva (articolo 42)viene accettata dal Consiglio dei Ministri c’e’ il forte rischio che alcuni Stati membri comincino a derogare la sperimenmtazione animale, ricacciando l’Europa alll’epoca piu’ buia della scienza e dell’etica.”
Ma c’e’ ancora di piu’ terribile di cio’.
Se la direttiva passera’ essa conferma e concede parecchie liberta’.
Sara’ infatti possibile
Art :5,8,55: - sperimentare sui porimati anche in assenza di gravi motivazioni riguardanti
l la salute umana
Art:11 - sperimentare anche su cani e gatti randagi
Art: 16 - riutilizzare piu’ volte lo stesso animale, anche in procedure che gli
provocano intenso dolore, angoscia e sofferenza.
Art .14 - sperimentare senza anestesia e/o non somministrare antidolorifici a un
animale sofferente se i ricercatori lo ritengono opportuno.
Art.5 - sperimentare su animali vivi a scopi didattici
Allegato VIII:
- creare animali geneticamente modificati mediante procedure chirurgiche
- somministrare scosse elttriche fino ad indurre l’impotenza
- tenere in isolamento totale per lunghi periodi animali socievoli come cani e primati
- praticare toracotomia, e cioe’ l’apertura del torace, senza somministrare analgesici
- costringere animali al nuoto forzato o altri esercizi fino all’esaurimento
J.M.Coetzee, nel suo libro “La vita degli animali” a proposito dell’uso degli animali come alimento e sperimentazione scrive: SIAMO CIRCONDATI DA UN’IMPRESA DI DEGRADAZIONE, CRUDELTA’ E STERMINIO IN GRADO DI RIVALEGGIARE CON CIO’ DI CUI E’ STATO CAPACE IL TERZO REICH.ANZI IN GRADO DI FARLO APPARIRE POCA COSA AL CONFRONTO, POICHE’ LA NOSTRA E’ UN’IMPRESA SENZA FINE, CAPACE DI AUTOGENERAZIONE PRONTA AMETTERE INCESSANTEMENTE AL MONDO CONIGLI ,TOPI, POLLI E BESTIAME CON IL SOLO OBBIETTIVO DI AMMAZZARLI.”
Non vedo commento migliore per chi ha scritto questa direttiva , per chi la votera’ , per chi l’applichera’, e per ognuno di noi che con il silenzio condividera’ questi crimini .
FIRMA QUI LA PETIZIONE
Firmate la petizione della Leal, Lega Antivisezine cliccando : http://www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/
Azioni
domenica 29 agosto 2010
NICCOLO' FABI IN CONCERTO "LE PAROLE DI LULU' " BELLISSIMA INTERVISTA
ROMA (29 agosto) - Lo scorso luglio gli capitò “l’esperienza più inaccettabile, orrida, ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere". Così il cantante Niccolò Fabi provava a descrivere nella sua lettera al web il dolore per la scomparsa di sua figlia Olivia, morta per una meningite fulminante. Via da tutto, allora. Via dai concerti, via dal palco, via dalla quotidianità che, azzoppata di un grande affetto, può trasformarsi nel peggiore inferno. Poi, ad agosto, la decisione sorprendente di riprendere il tour “senza enfasi, giorno dopo giorno, perché non è risorgere ma semplicemente e meravigliosamente suonare, quindi vivere” dichiarava nel comunicato stampa.
Domani, data in cui Lulù avrebbe compiuto due anni, Fabi suonerà ancora e non da solo. Dalle 15 a mezzanotte, al Casale sul Treja di Mazzano Romano, in provincia di Roma, ha organizzato un triplice evento gratuito: una festa, un maxiconcerto, una raccolta di fondi, intitolato “Le parole di Lulù” perché “Parole parole” era la canzone preferita di sua figlia e perché proprio le parole, mai adatte in questi casi, spesso fuori posto e imbarazzate, sono comunque state utili a lui e alla compagna Shirin per trovare la forza di reagire.
Il tempo non sa guarire un tale strazio, serve semmai a scegliere un modo personale di conviverci. Loro hanno individuato una strada, alleggerire il vuoto distribuendo attenzioni altrove, scongiurare che “l’esperienza più inaccettabile” accada ad altri genitori e ad altri bambini. Le offerte libere che si possono fare nell’occasione andranno quindi per la ricostruzione dell’ospedale pediatrico di Chiulo in Angola, dove, secondo il rapporto Unicef, la mortalità infantile è il secondo più alto al mondo, con 260 decessi ogni 1.000 nati vivi, entro il quinto anno di vita.
Alla clausura della disperazione hanno preferito la condivisione. Niccolò ha chiamato qualche amico per metter su un concerto in un luogo che gli è caro, incantevole, pacifico, ricco di ricordi familiari, e all’appello ha risposto prontamente un cast che nessun potente organizzatore sarebbe mai riuscito a riunire. Sono talmente tanti i nomi che forse non riusciranno ad esibirsi tutti, ma si ritroveranno ugualmente lì, in una spontanea jam session, senza scaletta da rispettare e senza protagonismi. Vicino all’amico Fabi, alla compagna e alla loro iniziativa, pronti a sposare l’idea che qualcosa di negativo si può trasformare in positivo. Lo cantava Niccolò stesso nel bel testo testo di “Costruire”: “Tra l'attesa e il suo compimento/tra il primo tema e il testamento/ in mezzo c'è tutto il resto/ e tutto il resto è giorno dopo giorno/ e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire/e costruire è potere e sapere rinunciare alla perfezione”
Ecco chi sarà presente domani:
Alberto Fortis
Alex Britti
Awa Ly
Boosta
Cecilia Syria
Collettivo Angelo Mai
Claudio Baglioni
Cristina Donà
Daniele Silvestri
Danielo Rea
Elisa
Enrico Ruggieri
Fiorella Mannoia
Franco Mussida
Gianni Morandi
Giuliano Sangiorgi
GnuQuartet
Lorenzo Jovanotti
Luca Barbarossa
Manuel Agnelli
Mauro Ermanno Giovanardi
Marco, Claudio e Niccolò Fabi
Marco Conidi
Marina Rei
Max Gazzé
Neri Marcoré
Niccolò Agliardi
Olivia Salvadori e Sandro Mussida
Pacifico
Paola Turci
Paolo Belli
Paolo Vallesi
Pier Cortese
Pilar
Pino Marino
Rita Marcotulli
Roberto Angelini
Roberto Gatto
Roy Paci
Samuel
Samuele Bersani
Simone Cristicchi
Stefano Di Battista
Tosca
Velvet
Domani, data in cui Lulù avrebbe compiuto due anni, Fabi suonerà ancora e non da solo. Dalle 15 a mezzanotte, al Casale sul Treja di Mazzano Romano, in provincia di Roma, ha organizzato un triplice evento gratuito: una festa, un maxiconcerto, una raccolta di fondi, intitolato “Le parole di Lulù” perché “Parole parole” era la canzone preferita di sua figlia e perché proprio le parole, mai adatte in questi casi, spesso fuori posto e imbarazzate, sono comunque state utili a lui e alla compagna Shirin per trovare la forza di reagire.
Il tempo non sa guarire un tale strazio, serve semmai a scegliere un modo personale di conviverci. Loro hanno individuato una strada, alleggerire il vuoto distribuendo attenzioni altrove, scongiurare che “l’esperienza più inaccettabile” accada ad altri genitori e ad altri bambini. Le offerte libere che si possono fare nell’occasione andranno quindi per la ricostruzione dell’ospedale pediatrico di Chiulo in Angola, dove, secondo il rapporto Unicef, la mortalità infantile è il secondo più alto al mondo, con 260 decessi ogni 1.000 nati vivi, entro il quinto anno di vita.
Alla clausura della disperazione hanno preferito la condivisione. Niccolò ha chiamato qualche amico per metter su un concerto in un luogo che gli è caro, incantevole, pacifico, ricco di ricordi familiari, e all’appello ha risposto prontamente un cast che nessun potente organizzatore sarebbe mai riuscito a riunire. Sono talmente tanti i nomi che forse non riusciranno ad esibirsi tutti, ma si ritroveranno ugualmente lì, in una spontanea jam session, senza scaletta da rispettare e senza protagonismi. Vicino all’amico Fabi, alla compagna e alla loro iniziativa, pronti a sposare l’idea che qualcosa di negativo si può trasformare in positivo. Lo cantava Niccolò stesso nel bel testo testo di “Costruire”: “Tra l'attesa e il suo compimento/tra il primo tema e il testamento/ in mezzo c'è tutto il resto/ e tutto il resto è giorno dopo giorno/ e giorno dopo giorno è silenziosamente costruire/e costruire è potere e sapere rinunciare alla perfezione”
Ecco chi sarà presente domani:
Alberto Fortis
Alex Britti
Awa Ly
Boosta
Cecilia Syria
Collettivo Angelo Mai
Claudio Baglioni
Cristina Donà
Daniele Silvestri
Danielo Rea
Elisa
Enrico Ruggieri
Fiorella Mannoia
Franco Mussida
Gianni Morandi
Giuliano Sangiorgi
GnuQuartet
Lorenzo Jovanotti
Luca Barbarossa
Manuel Agnelli
Mauro Ermanno Giovanardi
Marco, Claudio e Niccolò Fabi
Marco Conidi
Marina Rei
Max Gazzé
Neri Marcoré
Niccolò Agliardi
Olivia Salvadori e Sandro Mussida
Pacifico
Paola Turci
Paolo Belli
Paolo Vallesi
Pier Cortese
Pilar
Pino Marino
Rita Marcotulli
Roberto Angelini
Roberto Gatto
Roy Paci
Samuel
Samuele Bersani
Simone Cristicchi
Stefano Di Battista
Tosca
Velvet
venerdì 27 agosto 2010
MIRACOLO IN AUSTRALIA , NEONATO RESUSCITA GRAZIE ALLE CAREZZE DELLA MADRE
I suoi genitori l’hanno interpretata così ed in effetti qualcosa di poco spiegabile è successo. Alcuni sostengono la molto più scientifica tesi della diagnosi errata o perlomeno frettolosa dei medici, fatto sta che a Sydney, ieri nasce Jamie, bimbo prematuro, dato per morto alla nascita dai dottori che l’hanno visitato. La diagnosi “errata” si basa però su qualcosa di assolutamente reale quanto tragico. Il bimbo, uscito dal grembo, non risponde ad alcuno stimolo; le sue gambe e le sue braccia cadono a penzoloni,come “morte” appunto, senza nessuna dare segni di nessuna apparente attività, neurologica o anche solo elettrica.
I genitori, Kate e David, si trovano ad aver a che fare con uno scricciolo di 27 settimane del peso inferiore ad un chilo. Quello è loro figlio, pur deceduto alla nascita e lo vogliono “salutare” nel migliore dei modi.Mamma Kate lo stringe a sè per ben due ore e se lo coccola, lo accarezza per tutto il tempo, Jamie non si muove, non esiste già più. Un’annunciata tragedia si trasforma in una gioia che rasenta il soprannaturale soprattutto per il genitori di Jamie e probabilmente per l’intero ospedale.
” A furia” di accarezzarlo il bimbo prende improvvisamente vita,non si sa se il reale motivo sia davvero quello, ma le cosiddette “terapie pelle a pelle” pare funzionino. In loco, la pratica è chiamata “Kangaroo care” ” Kangaroo touch”, la cura ( o il tocco del canguro).
“Ha aperto gli occhi e ha mosso la testa ha detto la madre Kate Ogg ho fatto chiamare i dottori ma nessuno mi credeva” poi l’ammissione da parte dei medici, che ha lasciato increduli tutti, compresi gli stessi dottori. La madre grida al miracolo, mentre il marito alla tv australiana dichiara di sentirsi uno dei due genitori più fortunati del mondo. Già prima delle “fatidiche” due ore Jamie si era mosso, ma i medici avevano spiegato quei movimenti come riflessi incondizionati. Quell’attività elettrica che non c’era da vivo, era invece presente da morto, tutto normale, se non fosse che, quel tipo di impulsi non sono in grado di far aprire gli occhi e far acquistare un determinato senso ai movimenti. E’ stato a quel punto che Kate e David hanno pensato di aver appena assistito ad un miracolo e quel miracolo ora è il loro piccolo Jamie.
A.S.
I genitori, Kate e David, si trovano ad aver a che fare con uno scricciolo di 27 settimane del peso inferiore ad un chilo. Quello è loro figlio, pur deceduto alla nascita e lo vogliono “salutare” nel migliore dei modi.Mamma Kate lo stringe a sè per ben due ore e se lo coccola, lo accarezza per tutto il tempo, Jamie non si muove, non esiste già più. Un’annunciata tragedia si trasforma in una gioia che rasenta il soprannaturale soprattutto per il genitori di Jamie e probabilmente per l’intero ospedale.
” A furia” di accarezzarlo il bimbo prende improvvisamente vita,non si sa se il reale motivo sia davvero quello, ma le cosiddette “terapie pelle a pelle” pare funzionino. In loco, la pratica è chiamata “Kangaroo care” ” Kangaroo touch”, la cura ( o il tocco del canguro).
“Ha aperto gli occhi e ha mosso la testa ha detto la madre Kate Ogg ho fatto chiamare i dottori ma nessuno mi credeva” poi l’ammissione da parte dei medici, che ha lasciato increduli tutti, compresi gli stessi dottori. La madre grida al miracolo, mentre il marito alla tv australiana dichiara di sentirsi uno dei due genitori più fortunati del mondo. Già prima delle “fatidiche” due ore Jamie si era mosso, ma i medici avevano spiegato quei movimenti come riflessi incondizionati. Quell’attività elettrica che non c’era da vivo, era invece presente da morto, tutto normale, se non fosse che, quel tipo di impulsi non sono in grado di far aprire gli occhi e far acquistare un determinato senso ai movimenti. E’ stato a quel punto che Kate e David hanno pensato di aver appena assistito ad un miracolo e quel miracolo ora è il loro piccolo Jamie.
A.S.
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