martedì 19 agosto 2008

NON SOLO AUTOREALIZZAZIONE...


I CINQUE PRINCIPI FONDAMENTALI DEL PROUT
( Progressive Utilization Theory)



La filosofia dello Yoga non si occupa solo di progresso individuale ma anche di servizio all'umanità.

PROUT è l'abbreviazione di PROgressive Utilization Theory, Teoria dell'Utilizzazione Progressiva ed è un insieme di principi guida per l'organizzazione di una società nella quale tutti gli esseri umani possano sviluppare le proprie potenzialità fisiche mentali e spirituali.

Questi cinque principi furono enunciati originariamente da Prabhat Ranjan Sarkar in inglese, il 5 giugno 1959 nel discorso "La Fratellanza Cosmica", poi pubblicati in Idea ed Ideologia.

L'autore chiamò questi principi i "Cinque Principi Fondamentali del PROUT". Successivamente, nel 1961, l'autore diede altri undici principi alla stessa maniera dei primi cinque: sotto forma di aforismi in sanscrito (Sutra). I successivi undici principi e tutte le altre indicazioni teoriche che Sarkar diede dopo, sono un'estensione, un approfondimento di questi Cinque Principi Fondamentali.

Questi, quindi, si possono considerare delle vere e proprie leggi di base per lo studio e la comprensione della teoria PROUT.

1. A nessun individuo dovrebbe essere permesso di accumulare ricchezza materiale senza il chiaro permesso o l'approvazione del corpo collettivo

Significato: l'universo è proprietà collettiva di tutti. Tutti hanno diritti usufruttuari ma nessuno ha il diritto di fare un uso sbagliato di questa proprietà collettiva. Se una persona acquisisce ed accumula una ricchezza eccessiva, immediatamente limita la felicità e l'agio di altri nella società. Un tale comportamento è manifestamente antisociale. Pertanto a nessuno si dovrebbe concedere di accumulare ricchezze senza il permesso della società.

2. Ci dovrebbe essere la massima utilizzazione e la distribuzione razionale di tutte le potenzialità mondane, sopramondane e spirituali dell'universo

Significato: la ricchezza e i mezzi disponibili nei livelli materiale, sottile e causale dovrebbero essere sviluppati per il benessere di tutti. Tutte le risorse nascoste nel mondo dei cinque elementi - solido, liquido, luminoso, aereo ed etereo - dovrebbero essere completamente utilizzate, e lo sforzo per compiere questo assicurerà il massimo sviluppo dell'universo. Si dovranno seriamente esplorare terra, mare e spazio per scoprire, estrarre e lavorare le materie prime necessarie per i bisogni umani.
La ricchezza accumulata dall'umanità dovrebbe essere distribuita razionalmente. In altre parole, a tutti deve essere garantito il fabbisogno minimo. In aggiunta a ciò, i bisogni dei meritevoli, e in certi casi di quanti hanno bisogni particolari, dovranno essere tenuti in debito conto.

3. Ci dovrebbe essere la massima utilizzazione delle potenzialità fisiche, metafisiche e spirituali individuali e collettive della società umana.

Significato: la società deve assicurare il massimo sviluppo del corpo collettivo, della mente collettiva e dello spirito collettivo. Non si deve dimenticare che il bene collettivo sta negli individui e il bene individuale sta nella collettività. Senza assicurare il benessere individuale attraverso la giusta fornitura di cibo, luce, aria, alloggio e cure mediche il benessere della collettività non può essere mai raggiunto. Si dovrà promuovere il benessere individuale spronati dallo spirito di incentivazione del benessere collettivo.
Lo sviluppo della mente collettiva è impossibile senza lo sviluppo di un'adeguata coscienza sociale, la tendenza allo spirito di servizio sociale e il risveglio del sapere in ciascun individuo. Così, ispirato dal pensiero del bene della mente collettiva, ciascuno deve promuovere il benessere della mente individuale.
L'assenza di moralità spirituale e della spiritualità stessa negli individui spezzerà la spina dorsale della collettività. Così, per amore del bene comune si dovrà risvegliare la spiritualità negli individui. La semplice presenza di alcuni individui forti e coraggiosi, di un piccolo numero di studiosi o di pochi spiritualisti non indica il progresso dell'intera società. Il potenziale per un infinito sviluppo fisico, mentale e spirituale è intrinseco in ogni essere umano. Questa potenzialità deve essere sfruttata e portata a piena realizzazione.

4. Ci dovrebbe essere un appropriato adattamento tra l'utilizzazione delle potenzialità fisiche, metafisiche, mondane, sovramondane e spirituali

Significato: contemporaneamente all'incentivazione del bene individuale e di quello collettivo ci dovrebbe essere un appropriato aggiustamento tra le sfere fisiche, mentali e spirituali da un lato e i livelli materiale, sottile e causale dall'altro. Per esempio, la società ha la responsabilità di soddisfare il fabbisogno minimo di ogni individuo, ma se provvede al cibo e costruisce una casa a ciascuno sotto l'impulso di questa responsabilità, l'iniziativa individuale sarà inibita. La gente gradualmente diventerà apatica. Perciò, la società deve organizzarsi in modo tale da rendere possibile che le persone, ciascuno secondo le proprie capacità, in cambio del lavoro che svolgono, possano guadagnare il denaro di cui hanno bisogno per soddisfare le loro esigenze base. Per innalzare il livello del fabbisogno minimo, la migliore politica è incrementare il potere d'acquisto.
"Appropriato adattamento" significa anche che la società, mentre si avvale dei servigi di una persona che è fisicamente, mentalmente e spiritualmente dotata, dovrebbe seguire una politica equilibrata. La società si avvarrà del servizio fisico, intellettuale o mentale di una persona in base a quale di queste capacità è predominante. Da coloro che sono sufficientemente dotati a livello fisico ed intellettuale, la società, seguendo una politica equilibrata, si servirà, in conformità, più del servizio intellettuale e meno di quello fisico, perchè il potere intellettuale è, in confronto, indefinibile e raro. La società, poi, si avvarrà maggiormente del servizio spirituale, meno di quello intellettuale e ancor meno di quello fisico di quanti sono dotati in tutti e tre i campi.
Per quanto riguarda invece il bene sociale, quanti sono dotati di forza spirituale possono rendere il servizio più grande, seguiti da quelli dotati di capacità intellettuale. Quanti hanno potenza fisica, sebbene non trascurabile, non possono fare niente da soli. Qualunque cosa facciano, la fanno seguendo le istruzioni di quanti hanno forza intellettuale e spirituale. Ne segue che la responsabilità di controllare la società non dovrebbe essere appannaggio di coloro che sono dotati solo di forza fisica, o di chi ha solamente coraggio, o nelle mani di quanti sono dotati solo intellettualmente, o hanno sola conoscenza mondana. Il controllo sociale dovrà stare nelle mani di quanti sono spiritualmente nobili, intelligenti e coraggiosi allo stesso tempo.

5. Il metodo di utilizzazione dovrebbe variare secondo i cambiamenti di tempo, spazio e persona e l'utilizzazione dovrebbe essere di natura progressista

Significato: l'uso corretto di ogni oggetto varia secondo i cambiamenti di tempo, spazio e persona. Quanti non riescono a capire questo semplice principio vogliono aggrapparsi a schemi del passato, e come risultato sono rifiutati dalla società. Sentimenti basati sul nazionalismo ristretto, sul regionalismo, sull'orgoglio ancestrale, ecc., tendono a tenere le persone lontane da questo principio fondamentale, cosicchè non possono accettarlo incondizionatamente come una semplice verità. Conseguentemente, dopo aver arrecato un danno indescrivibile al loro paese, ai loro concittadini e a se stessi, sono obbligati a scivolare sullo sfondo.
Il metodo di utilizzazione di ogni oggetto cambia secondo il tempo, dello spazio e delle persone. Si deve accettarlo, e dopo il riconoscimento di questo fatto, la gente dovrà progressivamente utilizzare ogni oggetto e ogni idea. Per esempio, l'energia che una persona vigorosa utilizza per adoperare un grosso martello dovrebbe essere utilizzata attraverso la ricerca scientifica per adoperare più di un martello alla volta, invece di sprecare l'energia per adoperarne solo uno. In altre parole, la ricerca scientifica, guidata da idee progressive dovrebbe ricavare un servizio sempre maggiore dallo stesso potenziale umano. Non è un segno di progresso usare una tecnologia antiquata in un'epoca di scienza all'avanguardia.
La società dovrà coraggiosamente confrontarsi con diversi tipi di ostacoli, grandi o piccoli, che probabilmente sorgeranno a causa dell'uso di varie risorse e materiali creati da idee progressive e da una tecnologia sviluppata. Attraverso la lotta, la società dovrà procedere verso la vittoria lungo la via della completa realizzazione nella vita.
Questa è la Teoria dell'Utilizzazione Progressiva, proposta per la felicità e il benessere globale di tutti. (P.R.Sarkar)




INTERVISTA A GINO STRADA SULLA FAME NEL MONDO

GLI ATLETI PREVEDONO LE AZIONI DI GIOCO



Comprendere le azioni altrui è una necessità fondamentale nella vita quotidiana e diventa una sfida decisiva per gli atleti di alto livello che devono affinare la capacità di prevedere ed anticipare quelle sul campo digioco.

Ora una ricerca tutta italiana - pubblicata on line sulla prestigiosa Nature Neuroscience - ha evidenziato che gli atleti d'élite sono effettivamente capaci di prevedere l'esito di un'azione in una gara della loro disciplina (ma non di altri sport).

Lo studio ha preso in esame la pallacanestro e coinvolto tre gruppi di soggetti: il primo composto da giocatori di eccellenza di questo sport, il secondo da giornalisti sportivi e allenatori non praticanti, il terzo da persone che non lo avevano mai praticato. Il confronto tra i gruppi ha consentito di capire se bastava un'esperienza, anche notevole, come spettatore per riuscire a predire l'esito di un'azione di gioco oppure se questa occorreva anche saperla eseguire.
I risultati hanno mostrato che solo gli atleti sono in grado di prevedere, con altissima precisione e largo anticipo, l'andamento di tali azioni. La ricerca ha coinvolto l'IRCCS Fondazione Santa Lucia e l'Università di Roma La Sapienza. È stata realizzata da Salvatore Maria Aglioti in collaborazione con Cosimo Urgesi dell'IRCCS Eugenio Medea-Polo Regionale Friuli Venezia Giulia e Paola Cesari della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Verona.
Lo studio si è svolto in due fasi. Nella prima ai tre gruppi disoggetti sono stati fatti osservare filmati che mostravano tiri liberi di pallacanestro e tiri in porta nel gioco del calcetto, interrotti a diversi intervalli temporali dall'inizio del loro svolgimento. Nella metà dei casi i tiri erano dentro il canestro o nella porta e nell'altra metà fuori. Gli osservatori dovevano giudicare se il tiro sarebbe andato a segno o no. Nella seconda fase è stata utilizzata la tecnica neurofisiologica della stimolazione magnetica transcranica (TMS) che ha consentito di esaminare lo stato funzionale del sistema motorio durantel'azione osservata: sia gli atleti che gli “osservatori esperti”(giornalisti sportivi ed allenatori) hanno presentato una maggiore attività durante i tiri a canestro rispetto a quelli in porta. Tuttavia, solo negli atleti di pallacanestro il sistema motorio è risultato specificamente attivato durante l'osservazione dei tiri fuori del canestro,peraltro proprio nell'istante in cui la mano imprimeva alla palla la rotazione necessaria a determinare il successo o l'insuccesso dell'azione.
Complessivamente dallo studio è emerso che il gruppo degli osservatori esperti e quello dei semplici “tifosi” hanno saputo prevedere l'andamento dei tiri solo nella loro fase finale, basandosi principalmente sulle informazioni che provenivano dall'andamento della traiettoria della palla. Gli atleti di basket, invece, sono stati in grado di predire l'esito dei tiri fin dai primi istanti dell'azione osservata: ciò ha indicato che essi basavano la loro predizione sulla lettura della cinematica del corpo dell'altro atleta che la stava compiendo.
Inoltre, la capacità di giudicare l'esito del tiro a partire dai movimenti del corpo ha permesso loro di predire con elevatissima accuratezza e con molto anticipo il destino dei tiri sbagliati, come se l'errore già contenuto nella cinematica dell'azione fosse subito captato e trasformato in informazione rilevante per una predizione assai più precoce e precisa del suo esito finale.
Lo studio potrà quindi avere notevoli ricadute nella scelta del tipo di allenamento e, potenzialmente, sarà in grado di ottimizzare il raggiungimento dei risultati durante un confronto agonistico ai massimi livelli, miscelando opportunamente addestramento motorio e attenta osservazione delle azioni sia dei compagni di squadra sia degli avversari.

Data articolo: agosto 2008
Fonte: salute.agi.it

domenica 17 agosto 2008

DIABETE: DANNI LIMITATI COI BROCCOLI



Se si è affetti da diabete, integrare i broccoli nella dieta potrebbe limitare i danni causati dalle patologie dell'apparato cardio-circolatorio (cuore, vasi sanguigni, ecc.).

Questa è la conclusione di uno studio condotto da un team di ricercatori della University of Warwick.I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sul Journal of Diabetes (Agosto, 2008).
L'effetto preventivo nei confronti delle complicanze del diabete sarebbe da imputare ad una sostanza contenuta nei broccoli, il sulforafane. Grazie a questa sostanza, l'organismo aumenta la produzione di particolari enzimi che proteggono i vasi sanguigni e contribuiscono a ridurre gli alti livelli di molecole che provocano danni cellulari.
Questa non è la prima volta che si esaminano gli effetti delle crucifere, famiglia di piante che comprende anche i broccoli, sulla salute.
Studi precedenti avevano già evidenziato i benefici dei broccoli concludendo che l'integrazione nella dieta poteva avere degli effetti neuroprotettivi ma non solo, si ha anche un effetto preventivo nei confronti del cancro al colon e riduce il rischio di cataratta. Fra i vari benefici vi è anche quello relativo alla protezione da infarto e ictus, è proprio partendo da quest'ultimo aspetto che i ricercatori hanno approfondito gli effetti sui diabetici che, rispetto alle altre persone, hanno un rischio cinque volte maggiore di sviluppare le due patologie.

Attraverso una serie di test e analisi, i ricercatori hanno dimostrato che il sulforafane induce una riduzione del 73 per cento di una particolare molecola conosciuta come ROS (Reactive Oxygen Species). I ROS sono molecole instabili di ossigeno, innescate nell'organismo da un certo numero di fattori ambientali e di abitudini igieniche.
L'iperglicemia, una condizione tipica del diabete, può provocare l'innalzamento dei livelli del ROS anche di tre volte sopra la norma. L'integrazione di broccoli nella dieta può quindi avere un effetto benefico per i pazienti affetti da diabete in quanto contrastare l'innalzamento dei livelli del ROS.

Paul Thornalley, coordinatore dello studio, spiega che alla luce dei risultati ottenuti si può intuire l'importanza dell'integrazione dei broccoli nella dieta, soprattutto nei diabetici. Anche se i ricercatori non hanno dubbi sull'esito positivo, il prossimo passo sarà quello di esaminare più in generale i benefici nei diabetici di una dieta ricca di verdure della famiglia delle crucifere.

martedì 12 agosto 2008

DIVENTEREMO INVISIBILI...



Roma, 11 ago. (Apcom) - Gli scienziati dell'università di Berkeley, in California - guidati dal professore di origine cinese Xiang Zhang - si stanno avvicinando alla creazione di un "mantello invisibile". Come aveva anticipato il "Times", lo studio è stato pubblicato dalle riviste Nature e Science.
I ricercatori - si legge sul sito della Bbc - hanno sviluppato un materiale trasparente capace di produrre quello che è chiamato un "indice di rifrazione negativa", indispensabile per rendere gli oggetti invisibili: il "metamateriale", in pratica, fa girare la luce intorno all'oggetto, come l'acqua di un torrente scorre intorno a una roccia per poi riprendere il suo percorso, hanno cercato di spiegare i ricercatori.
Gli esperimenti si sono concentrati sui nano-oggetti (un nanometro è pari a un milionesimo di millimetro), ma i ricercatori credono che nulla impedisca di applicare lo stesso principio per rendere invisibile una persona. O magari un carro armato.



Finora gli oggetti capaci di rendere invisibili occupavano il regno della fantasia e della fantascienza, come il mantello magico di Harry Potter, l’uomo invisibile o le astronavi dei Romuliani in Star Trek ma è’ stato compiuto un significativo passo avanti nello sviluppo di un materiale che potrebbe finalmente realizzare il miraggio dell' invisibilità.

Lo sostengono i ricercatori dell’Università della California a Berkeley che avrebbero messo a punto un materiale che, per ora a livello microscopico, è in grado di piegare la luce intorno ad oggetti tridimensionali facendoli di fatto scomparire alla vista.
La scala su cui questo meccanismo funziona, riporta la BBC, è misurabile nell’ordine del miliardesimo di metro, ma il principio è quello buono per poter un giorno, secondo gli scienziati guidati da Xiang Zhang, produrre veri mantelli dell’invisibilità grandi abbastanza per nascondere le persone.Noi vediamo gli oggetti e le persone che ci circondano perché quando la luce li colpisce essi ne riflettono una parte verso i nostri occhi. I “meta-materiali” che compongono questo ipotetico mantello di Harry Potter, avrebbero invece la capacità di deviare le onde luminose intorno all’oggetto.

Come la luce, anche le microonde sono una forma di radiazione elettromagnetica, ma la loro maggiore lunghezza d'onda le rende più facili da manipolare. Riuscire ad ottenere lo stesso effetto con la luce visibile è considerato un grande balzo in avanti. L'idea dei ricercatori è che 'piegando' la luce attorno a un oggetto, questo può essere reso invisibile. Xing Zhang, che guida l'equipe californiana, spiega: "Nel caso di cappe o scudi dell'invisibilità, il materiale dovrebbe piegare le onde luminose completamente attorno all'oggetto, come l'acqua di un fiume che scorre attorno a una roccia". Un osservatore, in quel caso, vedrebbe la luce che viene da dietro all'oggetto, facendolo scomparire alla sua vista".

Il finanziamento per questo tipo di ricerca non arriva da qualche miliardario eccentrico che tenta di rendere reale ciò che è sempre stato relegato al mondo della magia, bensì in larga parte dal governo americano. E’ chiaro che più che a mantelli e maghetti fiabeschi si pensa a divise per i soldati Usa o a coperture per occultare carri armati e altri mezzi militari ai dispositivi di localizzazione nemici.